La Liga!

 

Il Betis va in Segunda... per un goal!

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Non era rimasto nulla di scontato, nella Liga, a parte l’assegnazione del titolo. Sia per il quarto posto, che per la zona Europa League, ma soprattutto per chi doveva evitare il “descenso”, i verdetti da scrivere erano ancora molti. Molte cose sono andate come ci si aspettava prima dell’inizio di questo atto finale, pieno di reti come il campionato iberico ci ha abituato a vedere. Ma altre proprio no, non sono andate come si pensava, e le palpitazioni nel finale sono state parecchie.

L’Atletico ha confermato quanto i bookmakers davano per ovvio: la vittoria contro l’Almerìa, più una formalità che altro, è stata raggiunta in scioltezza ed è servita sopratutto al suo cannoniere Forlàn a guadagnarsi il doppio titolo di Pichichi e di Scarpa d’Oro 2009. il 3-0 finale incorona i Colchoneros alla quarta piazza e così possono accedere alla qualificazione ai preliminari di Champions, cosa che sembrava tutt’altro che scontata a metà stagione dopo le cocenti delusioni avvenute con Aguirre in panchina. Il nuovo tecnico Abel Resino ha riportato serenità e vittorie, tanto da scavalcare il Valencia di Villa che ha ceduto il passo proprio nelle ultime domeniche.

Il Villarreal, di contro, si dovrà accontentare dell’Europa League e il suo tecnico Pellegrini dell’ingaggio nella piazza più clada di Spagna, quella del Real. E’qunatomeno comprensibile che l’essere andati avanti così a lungo in  Champions Leaguie per i sottomarino abbia sottratto energie al  campionato, ma la lunga serie di mancate vittorie in mezzo alla temporada ha penalizzato comunque una squadra che aveva tutte le carte in regola per partecipare alla prossima edizione della manifestazione europea più importante. Peggio di loro hanno però fatto i cugini del Valencia, che sono stati per 30 domeniche al  quarto posto per poi dilapidare il prezioso piazzamento nella parte finale, come detto. La doppietta di David Villa all’Athletic serve solo al bomber per aumentare il suo bottino (28, alla fine) e lasciarsi da trionfatore con il suo pubblico, dato che difficilmente un campione del suo livello rimarrà a giocare al Mestalla anche nella prossima stagione.

Ma la sorpresa vera, condita da attimi di suspence e tristezza come nei migliori thriller, è rappresentata dalla retrocessione del Betis Siviglia. I verdiblancos, o meglio “verdolaga” (nomignolo dato alla squadra, quasi letteralmente “lattuga”, poiché sono verdi come l’insalata) scendono alla fine di novanta minuti di passione visto che dagli altri campi le notizie non erano buone: sia l’Osasuna, maggiore indiziata a scendere, sia lo Sporting hanno vinto, portandosi a quota 43 e quindi appena sopra la zona calda.

Il Getafe, altra pericolante, è riuscita a strappare un punto grazie al goal di Granero contro il Racing già salvo, e pur essendo arrivate allo stesso punteggio (42) il Getafe rimane in Primera per la differenza reti a lei favorevole: -6 per i madridisti, -7 per il Betis! Questo significa che se in una qualsiasi altra partita della stagione il Betis avesse segnato una rete in più, ora non starebbe subendo l’amarissima contestazione dei suoi tifosi, in lacrime per l’incredibile quanto inaspettata retrocessione. Non è bastato nemmeno il ritorno di Ricardo Oliveira a metà stagione per salvare baracca e burattini. Ora sarà difficile ripartire per una squadra che vive già la forte concorrenza cittadina del Siviglia di Jimenez, che veleggia verso una nuova partecipazione alla Champions avendo concluso brillantemente al terzo posto. In bocca al lupo, verdiblancos.