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Real sprecone ma vincente, Atletico all'ultimo respiro

Ritorna alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive (Getafe, Siviglia e Barcellona) in campionato il Real Madrid di Juande Ramos, che al Bernabeu ospitava il Valencia di Unai Emery. Real che era obbligato a conquistare i tre punti o il distacco dalla vetta (-12) si sarebbe fatto pesantissimo così come quello dalle due inseguitrici (-4), ovvero Siviglia e proprio il Valencia.

Nel Real torna il grande assente del "clasico" di sabato, Arjen Robben, e subito dalla partenza si capisce come sia lui il trascinatore del Real. Passano appena 3 minuti quando l'olandese semina il panico sulla fascia destra, si accentra e offre a Higuain il pallone dell'1-0 che il "pipita" finalizza con un bel colpo d'esterno destro all'incrocio. Ancora Robben all'11' impegna Renan, mentre 4 minuti più tardi Higuain assiste Van der Vaart che spara ma colpisce il palo a Renan battuto. Ancora Robben si fa vedere nell'area valenciana al 30', poi escono anche gli ospiti dopo una mezz'ora di sostanziale dominio madridista: Mata su punizione prima al 32' e poi Villa con tre occasioni dal 33' al 39' sprecate malamente. Prima Casillas fa due miracoli, poi è l'attaccante valenciano a sparare malamente alto un invitante cross di Joaquin.
Valencia intraprendente nel secondo tempo: passano 5 minuti e Villa sveglia Casillas con una potente botta sul primo palo sventata dall'estremo del Real, che si ripete effettuando un vero e proprio miracolo quando al 50' Baraja colpisce a botta sicura di testa ma trova l'opposizione del portierone che devia sul palo. La risposta dei blancos arriva al 59' quando Guti batte il corner e Higuain trova la traversa a negargli la doppietta personale; la svolta definitiva arriva poi al 67'  quando Marchena è costretto a fermare Robben lanciato a rete a si becca il secondo giallo. Robben è scatenato e offre a Higuain due volte la palla per la doppietta, malamente sprecate però dall'argentino. Nonostante l'inferiorità il Valencia ci prova ma Villa e Silva si ostacolano e all'89' sbagliano la palla del possibile pareggio; c'è tempo anche per l'ennesimo assist di Robben, di gran lunga il migliore dei suoi, che viene sprecato da Guti. Non c'è più tempo: Real sprecone, ma vincente.

L'altra partita della giornata proponeva la trasferta dell'Atletico Madrid sul campo dell'Espanyol, e certo le cose non potevano mettersi meglio per i colchoneros che dopo 7 minuti sono già in vantaggio: Aguero semina il panico sulla sinistra e mette in mezzo per Maxi Rodriguez che segna facilmente. Il pareggio dei catalani arriva nella ripresa al 57' per opera di Sanchez che si inserisce molto bene sulla sinistra e aggancia altrettanto bene sparando di destro all'incrocio di controbalzo; u pareggio un po' inaspettato per un Atletico fin lì dominatore, e che trova la vittoria solo nel finale. All'80' infatti Sinama-Pongolle ruba palla furbescamente e serve Aguero che è un po' macchinoso nel liberarsi dei centrali catalani e si fa prima respingere due tiri per poi colpire al volo trovando la rete del 1-2. E' poi Maxi Rodriguez (doppietta) a chiudere i conti al 90' quando manda al bar Sanchez e i suoi compagni di difesa per poi depositare in rete l'1-3. Nel recupero al 93' c'è tempo anche per il 2-3 di Valdo sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma vince l'Atletico che si mantiene nelle zone alte della classifica.